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THE ROOM OF DANCE

Inizialmente avevo intenzione di realizzare alcune fotografie dello spettacolo di danza acrobatica Singalese, da spettatore, cercando di isolare visivamente i soggetti dallo sfondo per proiettarli in una sorta di "Giardino delle delizie" dove regna un clima di violenta euforia e dannazione. Troppo tardi mi sono accorto di avere a supporto un' ottica con focale massima di 70mm , decisamente incompatibile con le mie intenzioni.

A due ore dall'apertura del sipario non sarei mai riuscito a raggiungere l' hotel per cambiare obiettivo e ritornare prima che cominciasse lo spettacolo. Chiesi agli organizzatori di darmi la possibilità di fotografare i demoni mentre si preparavano. Acconsentirono senza esitazione e mi chiesero oltretutto, con una certa insistenza, se fossi stato disposto a fotografare anche la vestizione delle donne. Le interpellai personalmente ma non mi parvero assenzienti, dunque mi dedicai solo agli uomini. Un'addetta mi accompagnò ai camerini e al principio fu il buio. La luce esterna faticava a raggiungere l'unica finestra del camerino, caldo e umido di corpi giovani. Fortunatamente avevo con me anche il 35mm 1.4 che si adattava bene all'ambiente sia come focale che luminosità, ma solo per un'ora ancora. Cominciai una conversazione in un primitivo inglese per stabilire il primo fallimentare contatto, ma fortunatamente mi venne in aiuto il pacco di tabacco, con la prontezza didattica di un Assimil! Rollai quattro o cinque sigarette e lentamente mi vidi sparire. Trascorsi un'ora e mezza senza staccare l'occhio destro dal mirino. Le urla di duemila persone incitavano l'apertura delle danze nel preciso momento in cui la batteria della mia fotocamera spirò.

In internet ci sono molti link utili per conoscere le origini e la storia della danza tradizionale Singalese, che nasce per raccontare fatti ed episodi religiosi Buddisti.

La mia interpretazione dei fatti comincia poco prima dell'arrivo, ad un bivio che inevitabilmente mi riporta un'ora e mezza dopo, sulla medesima via. Racchiuso in 17 scatti che rivelano disciplina e bellezza, spensieratezza ed euforia, tutto ciò che sarebbe mancato per completare il trittico della Creazione di Hieronymus Bosch.

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